Da una mostra dedicata ai fratelli Pedrotti:

“Perchè vale la pena di cantare ancora questi canti?
Prima di tutto perchè sono belli.
Poi perchè esprimono in modo semplice,
talvolta anche poetico, una posizione umana
vera di fronte alla realtà  della vita: dallo stupore
per i monti alla durezza della guerra. Sono
descrittivi di un’apertura alla realtà  totalmente
positiva. Per questo è facile immedesimarsi.
Essi ci sono dati.
Riesumandoli oggi si ha tutto il sapore
dell’antico, del tradizionale che, per sua natura,
essendo più sperimentato, è più profondo di ciò
che è inventato ora.”

 

Chi Siamo?

Il Coro “Ai Preat” nasce durante l’estate 2003 da un gruppo di amici con la passione per il canto popolare, la tradizione alpina e le montagne.
Educati al canto polifonico, si sviluppa l’ipotesi di un gruppo corale che approfondisca lo studio e l’esecuzione dei canti tradizionali delle regioni alpine; il coro consta oggi di 29 elementi, tra i 20 e i 60 anni, sotto la direzione di Marco Puricelli di Cassano Magnago.
Fin dalle origini il Coro Ai Preat si prefigge dunque lo scopo di contribuire all’educazione e alla crescita personale degli associati, ma soprattutto alla trasmissione della musica popolare.
In quanto espressione della vita comunitaria, infatti, i canti popolari sono testimoni di una cultura comune, che trova le sue radici nella tradizione cristiana del popolo italiano. Nascono da una posizione umana vera e leale di fronte alla realtà, documentano una statura umana che non censura nulla di ciò che accade, ma lo vive fino in fondo.
In questi anni il coro ha eseguito numerosi concerti nel Nord Italia e Svizzera in collaborazione con enti, associazioni e parrocchie. Particolarmente significativa per noi è la collaborazione con i gruppi A.N.A.
Il repertorio, tuttora in ampliamento, comprende canti alpini e popolari della tradizione lombarda, trentina, valdostana, piemontese, veneta e friulana; i concerti si articolano in percorsi tematici che, pur facendo della musica il tema conduttore dominante, utilizzano anche testi letterari e immagini per contestualizzare i contenuti dei canti.

Il Presidente
Claudio Martignoni